Collocamento mirato: che cos’è e come funziona

Per le persone con disabilità e per le categorie protette è possibile iscriversi nelle liste del
collocamento obbligatorio per incrociare così domande e offerte di lavoro presenti sul
mercato. Ma chi può accedervi e come funziona? Ci aiuta a capirlo Maria Grazia Capaci,
responsabile del Centro per l’impiego di Monterotondo (RM).

Chi può accedere al collocamento mirato?
Maria Grazia Capaci: posso accedere al collocamento mirato, secondo la legge 68
del 99, in base all’articolo 1 tutti quelli che hanno un’invalidità civile superiore al
45%, secondo l’articolo 18 anche le categorie protette ( figli di invalidi di lavoro,
invalidi di servizio, orfani di lavoro, di servizio, di guerra, vittime di terrorismo o del
dovere).
In cosa si differenzia dal collocamento “classico”?
Maria Grazia Capaci: Diciamo che di fatto le liste di collocamento non esistono più,
le uniche liste che rimangono in vigore sono queste del collocamento mirato perché
secondo le disposizioni della legge 68 le aziende con più di 15 dipendenti sono
obbligate all’assunzione di persone diversamente abili e appartenenti a categorie
protette.
Qual è la procedura da seguire e quali i documenti da presentare?
Maria Grazia Capaci: Per l’iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio
occorre presentare il verbale Inps di invalidità e allegare la relazione funzionale che
descrive le residue capacità lavorative delle persone e a quali professioni possono
essere indirizzate.
Come avvengono le selezioni e le assunzioni?
Maria Grazia Capaci: i modi di assunzione da parte delle aziende sono diversi. Le
singole province posso provvedere a redigere un avviso pubblico e a inserire tutte
le offerte di lavoro e le assunzioni che le aziende devono fare in obbligo, poi ci sono
dei servizi di preselezione che possono essere attivati in base a cui le aziende
possono comunicare ai centri per l’impiego le loro necessità per le assunzione e si
fa una vera e propria preselezione, infine esistono le convenzione tra il servizio di
inserimento lavorativo disabili e le aziende ai fini dell’ ottemperamento dell’obbligo,
parliamo di particolari convenzioni che prevedono un inserimento soft, mediante il
tirocinio, ai fini poi dell’assunzione vera e propria.
Una volta selezionati per un lavoro cosa accade? L’iscrizione al registro
decade?
Maria Grazia Capaci: una volta selezionate le persone da inserire nell’organico, le
aziende in obbligo devono redigere un nulla osta e presentarlo ai nostri uffici
centrali. Quando una persona viene assunta decade dalle liste, solo se – però – il rapporto di lavoro intrapreso è superiore agli 8000 euro lordi l’anno, se la retribuzione è inferiore a tale cifra rimane iscritto al collocamento obbligatorio.

Come ha sottolineato in chiusura Maria Grazia Capaci, è necessario diffondere queste
semplici ma fondamentali informazioni in ogni contesto: le scuole, le Asl, i servizi sociali
dei comuni, tutto il mondo istituzionale e non che ha a che fare con i servizi alle persone e
le stesse aziende possono avere un ruolo centrale nella sensibilizzazione sul tema
dell’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro e possono dare un
contributo concreto per abbattere le barriere culturali che spesso impediscono di vedere le
opportunità che la società ci offre.

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