Insieme per abbattere le barriere

Da un analisi elaborata recentemente dal Censis, Centro Studio Investimenti Sociali, su 40 università italiane emerge che gli atenei del nostro paese sono sempre più accoglienti per gli studenti con disabilità. In una scala da 1 a 5, il livello di soddisfazione registrato è tra 3,9 a 4,3. Dati sicuramente positivi, che ci fanno pensare – forse sbagliando – che il problema delle barriere architettoniche nel Belpaese sia in parte superato.
Basta, però, fare un giro in una qualsiasi città italiana per notare facilmente i problemi strutturali che ogni giorno i disabili devono ancora affrontare.

Proprio oggi, nella sezione Invisibili del Corriere.it, leggiamo che «dal 1992, anno in cui è stata promulgata l’unica legge, per la precisione la 104/92, che prevede sanzioni per il non abbattimento delle barriere architettoniche, solamente una persona in Italia è stata sanzionata». A dirlo è Alberto Arenghi, professore associato di architettura tecnica all’Università di Brescia che si occupa da anni del problema delle barriere architettoniche nelle costruzioni.

Evidentemente non bastano le leggi a fermare le ingiustizie sociali. Noi, però, possiamo fare qualcosa. Vi consigliamo un’ app che potete scaricare sul vostro telefono e che vi permette di segnalare le barriere architettoniche della vostra città. Si chiama NO BARRIERE ed è stata lanciata qualche mese fa dall’Associazione Luca Concioni.

Speriamo che l’impegno collettivo possa migliorare la situazione!

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