Orientamento al lavoro per persone con disabilità: l’esperienza del CPO di Monterotondo

L’orientamento al lavoro per persone con disabilità e la crisi economica: questi i nodi centrali dell’incontro che si è tenuto lo scorso 14 dicembre presso la Casa della Pace Angelo Frammartino di Monterotondo.

L’evento, promosso dall’equipe del Centro per l’Orientamento, è stato l’occasione per analizzare cosa significa oggi “orientamento” in base all’esperienza degli operatori delle cooperative Il Pungiglione e Folias, che gestiscono il servizio.

L’orientamento presso il CPO, servizio intercomunale di Mentana, Fonte Nuova e Monterotondo, è inteso come aiuto alle persone per attivarsi, per impostare e migliorare la ricerca del lavoro e costruire strategie efficaci per sviluppare e approfondire conoscenze e competenze. Si punta, là dove è possibile, al raggiungimento dell’autonomia nelle scelte professionali.

“Negl’anni il lavoro del centro è notevolmente cambiato. Gli utenti che si rivolgono a noi – dicono gli operatori – presentano oggi profili abbastanza diversi rispetto alle persone che arrivavano da noi negli anni passati”. Cambiando l’utenza, l’equipe ha dovuto ripensare il proprio approccio e inserire nuovi metodi.

Oggi, accanto all’orientamento e ai tirocini precedentemente messi in campo, il Cpo offre anche un nuovo modello di intervento, il Coaching, che si caratterizza per il sostengo alla ricerca attiva del lavoro. Questo metodo è particolarmente indicato per per persone con una disabilità intervenuta, usciti dal mondo del lavoro a causa della crisi economica.

Il CPO offre agli utenti un percorso personalizzato in cui in una prima fase si analizzano le potenzialità, i limiti e le aspirazioni di ognuno e nella seconda si cerca di creare un link tra le opportunità lavorative del territorio e il profilo della persona presa in carico.

Gli operatori del servizio hanno riscontrato che, in generale, gli utenti arrivano al Centro molto sfiduciati rispetto alle proprie capacità a causa della frustrazione lavorativa. Durante il percorso di orientamento, però, la fiducia in se stessi si rafforza e aumenta la volontà di cercare anche autonomamente un lavoro. “Per me è astata una rinascita – dice un utente – perché grazie ai vari operatori ho riscoperto doti che non ricordavo di avere. Questo mi ha aiutato sia nella vita lavorativa che sociale, con amici e parenti”.

“Il Centro per l’Orientamento al lavoro per il cittadino con disabilità ha svolto – afferma Federico Piccirilli, coordinatore del servizio – un lavoro capillare di sensibilizzazione, soprattutto nei confronti degli imprenditori che hanno accolto positivamente le richieste degli operatori. Il messaggio che abbiamo voluto diffondere è che una persona, se collocata adeguatamente, può essere una risorsa e non un ostacolo, a prescindere dalla disabilità”.

Il servizio ha all’attivo 125 convenzioni con aziende che si sono rese disponibili ad assumere persone con disabilità e, solo negli ultimi 3 anni, circa 10 contratti stipulati.

“Per migliorare ulteriormente il lavoro del Centro – conclude Piccirilli – è auspicabile che le istituzioni riescano nel tempo a riconoscere e premiare le aziende che si sono dimostrate e si dimostreranno maggiormente sensibili rispetto al collocamento lavorativo di persone con disabilità. Sarebbe utile inserire, per queste realtà, delle agevolazioni fiscali. Inoltre, per migliorare la nostra risposta alle aspettative degli utenti, le aziende che hanno finora sostenuto il nostro lavoro potrebbero farsi portavoce presso altre imprese e avviare così un processo di condivisione di buone pratiche”.

L’orientamento ai tempi della crisi – pubblicazione integrale 

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